Sabato 30 giugno 2018: LE OMBRE

Festival 6G/2018. Sabato 30 giugno 2018 alle ore 18.45, presso l'Arena Mazzini di Avezzano: esibizione del gruppo "LE OMBRE".
Il complesso Le Ombre nasce a Pineto nel 1964. I componenti sono quattro ragazzi quattordicenni: Silvio Brocco, Francesco De Stephanis, Tonino Marcheggiani e Menotti Pergoli. Era il periodo in cui le band spuntavano velocemente come funghi, sulla scia dei grandi gruppi musicali inglesi e americani; La prima esibizione 1965 all'Hotel Saint Tropez di PINETO poi In taverna all’Hotel GARDEN di Pineto (unico night della zona) per due anni dal 1966 al 1968, tutte le domeniche pomeriggio. Il Complesso si esibisce, con successo, in numerosi locali tra i quali: il Nido Verde, il circolo ricreativo di Colaprico, il circolo universitario di Atri; partecipa al concorso Euro Davoli a Pescara e si fa conoscere ed apprezzare in tutta la riviera adriatica da Pescara a San Benedetto del Tronto, sia per il repertorio molto vasto sia per il sound che riesce a trasmettere con le canzoni targate anni 60. Poi la scuola, il lavoro, la famiglia ed il gruppo così come era nato, altrettanto velocemente, si scioglie nell’estate del 1968. A distanza di 35 anni, nell'estate del 2003, il gruppo Le Ombre si ricompone e torna ad esibirsi il 22/2/2003, presso la sala teatro del Polifunzionale di Pineto e, da quel momento in poi, non ha più smesso, esibendosi con successo in varie manifestazioni: dalle notti bianche alle feste di piazza tra cui spicca, ogni anno, la partecipazione al BLU BAR di Francavilla, al fianco di gruppi famosi degli anni 60.
Descrizione
Silvio Brocco(batt);Tonino Marcheggiani(basso);Aurelio Formicone(cantante);Mauro Marinelli(tastiere e voce);Francesco De Stephanis(chitarra e voce).








Venerdì 29 giugno 2018: SERGIO BRIO

Festival 6G/2018. Venerdì 29 giugno 2018 alle ore 18.45, presso l'Arena Mazzini di Avezzano, interverrà SERGIO BRIO.
Nasce a Lecce nel 1956. Stopper, ex allenatore, oggi opinionista. Ha mosso i suoi primi passi nel Lecce e si è “fatto le ossa” nella Pistoiese. Ha legato il suo nome principalmente alla Juventus, squadra a cui è stato legato per 16 anni, 13 come giocatore e 3 come assistente di Giovanni Trapattoni. È stato uno dei protagonisti di quello che viene considerato il blocco difensivo migliore della storia del calcio. Con la Juventus ha disputato 379 partite realizzando 24 gol. Con i bianconeri, di cui fu anche capitano, vinse 4 scudetti. Sergio Brio, Gaetano Scirea, Antonio Cabrini, Stefano Tacconi, Marco Tardelli, Gianluca Vialli, Danny Blind, Vítor Baía e Arnold Mühren sono gli unici nove calciatori nella storia delle competizioni europee vincitori di Coppa dei Campioni/Champions League, Coppa delle Coppe e Coppa UEFA. Sergio Brio, insieme agli italiani Gaetano Scirea, Antonio Cabrini, Stefano Tacconi, e agli olandesi Danny Blind e Arnold Mühren è anche vincitore di tutte le competizioni calcistiche, riconosciute dalla UEFA e dalla FIFA, a livello internazionale. Nel 2011 è stato omaggiato dalla Juventus di una stella celebrativa nella Walk of Fame bianconera allo Stadium di Torino. 
Al 6G Sergio Brio presenterà "SERGIO BRIO L'ULTIMO STOPPER", scritto con Luigia Casertano.
Sergio Brio ha attraversato da protagonista 16 anni di calcio, tutti con la maglia bianconera, 13 da stopper e 3 da assistente di Giovanni Trapattoni. Uomo vincente, adesso ha deciso di raccontarsi. E lo fa con l’entusiasmo e l’umiltà tipica del suo carattere. Il racconto parte da lontano e abbraccia tutta la sua storia calcistica, da quando ha mosso i primi passi nel Lecce, passando per la Pistoiese per approdare alla Juventus. E i ricordi si inseguono: la sua famiglia, le lezioni di Attilio Adamo con le dovute riflessioni sull’attuale crisi del settore giovanile, il Lecce, la gavetta alla Pistoiese e l’arrivo alla Juventus. E poi gli infortuni, il periodo dei consensi e quello delle critiche, lo spirito di una squadra, che ormai è diventata una cantilena, il morso del cane all’Olimpico, la delusione di Atene, la storica rivalità tra la Juve e la Roma, il pallone arancione della Supercoppa Europea. Ricorda anche la tragedia dell’Heysel, ferita ancora aperta, la sua prima espulsione, la felicità di Tokyo fino alla partita di addio. Brio si sofferma sugli aneddoti a lui cari relativi agli attaccanti più famosi che ha incontrato. Interessante anche il racconto della sua avventura di allenatore e l’immancabile omaggio alla famiglia Agnelli. Brio, con la mano di Luigia Casertano, ci accompagna nell’avvincente viaggio di una vita che ha dell’inimmaginabile.


Venerdì 29 giugno 2018: SAVINO ZABA

Festival 6G/2018. Venerdì 29 giugno 2018 alle ore 21.30, presso l'Arena Mazzini di Avezzano, interverrà SAVINO ZABA.
Conduttore televisivo, radiofonico e attore.
Pugliese, di Cerignola, ma da anni vive a Roma. Ha conseguito la laurea in Lettere.
Inizia in Radio nel 1987, nella piccola Radio Arcadia. Da allora inanella una serie di radio locali, fino ad arrivare a Radionorba, RDS, Radio Capital, m2o, RTL 102.5 e attualmente Rai Radio2. Qui conduce, tra gli altri programmi di successo, “Ottovolante”, “A qualcuno piace Cult” e "Italia nel Pallone". In tv conduce “Battiti” su Telenorba, “Miss Italia” su Miss Italia Channel, “Venice Music Awards Giovani”, “DivinAmalfi” e “Concerto di Natale su Rai2, “Music@” e “Uno Mattina-Storie Vere” su Rai1. Nel 2015 è tra i protagonisti di "Tale e Quale Show" su Rai1. Nel 2016 scrive e interpreta con Massimo Bagnato la webserie "Per così poco" su Rai.tv. Nell'estate 2017 è tra i conduttori del programma "Quelle brave ragazze" su Rai 1 e, in particolare, del surreale talent dal titolo "entreRai".
Nel 2011 pubblica il libro “Beato a chi ti Puglia”, da cui trae l'omonimo spettacolo teatrale, messo in scena con Amalia Grè, Erica Mou e la Beato Band. Nello stesso anno, insieme con Lucio Dalla, Renzo Arbore e Moni Ovadia è tra i protagonisti dello spettacolo "Il bene mio", omaggio a Matteo Salvatore; nel 2014 lo spettacolo ispirerà il film-documentario dal titolo"Prapatapumpapumpapà" per la regia di Cosimo Damiano Damato. Nel 2012 partecipa al cd musicale e allo spettacolo teatrale “Fantafavole”, insieme con Daniele Silvestri, e altri artisti. Nel 2014 è tra i protagonisti del brano "Strano Paese", un testo del grande fumettista Andrea Pazienza musicato dalla DauniaOrchestra, diventato una canzone per aiutare il Gargano, colpito dall'alluvione. Nel 2016 recita nella commedia teatrale "Una fidanzata per papà" con Sandra Milo, Angela Melillo e Stefano Antonucci. Dall’estate 2015 è in tour con il suo nuovo spettacolo di teatro-canzone “Canto...anche se sono stonato”. A maggio 2017 pubblica il libro "Parole parole...alla radio" (Graus editore).
Al cinema, è tra i protagonisti de “La luna nel deserto”, film di animazione con Michele Placido, Arnoldo Foà, Renzo Arbore.
Doppiatore professionista, è la voce di importanti spot radio-tv. Conduce numerose serate, manifestazioni ed eventi live.
Al 6G, SAVINO ZABA presenterà "PAROLE PAROLE... ALLA RADIO. IL LINGUAGGIO RADIOFONICO DALLE ORIGINI A OGGI". Savino Zaba firma un saggio storico-linguistico sul linguaggio radiofonico dagli anni Venti ai giorni nostri, focalizzando la sua attenzione su tre rilevanti nuclei tematici. Il primo si traduce nell’evoluzione storica del mezzo e, nel contempo, sullo “stato dell’arte” dell’attenzione che i linguisti stanno dedicando al linguaggio radiofonico. La seconda parte, dopo la necessaria contestualizzazione storico-letteraria di Carlo Emilio Gadda, si concentra su un approccio critico e linguistico del suo testo, Norme per la redazione di un testo radiofonico, del 1953. La terza è il frutto di una riflessione sull’utilizzo della lingua da parte di alcuni dei personaggi più rappresentativi della radiofonia italiana: Angelo Baiguini, Carlo Conti, Linus, Michele Mirabella, Riccardo Pandolfi, Rosaria Renna, Marino Sinibaldi, Enrico Vaime, Zap Mangusta. L’autore offre uno squarcio del mondo radiofonico, coniugando in modo singolare l’excursus storico del linguaggio nel nostro Paese alle più preziose testimonianze a riguardo.



Marrtedì 26 giugno 2018: ANDREA BAIOCCO, FEDERICO DEL MONACO, SERGIO GARBELLINI e GIORGIO RAFAELLI

I FANTASTICI QUATTRO!!!
Festival 6G/2018. Martedì 26 giugno 2018 alle ore 18.45, presso l'Arena Mazzini di Avezzano - Reading poetico con: Andrea Baiocco, Federico Del Monaco, Sergio Garbellini e Giorgio Rafaelli. 
Quattro affermati poeti, vincitori di prestigiosi premi, declameranno le loro straordinarie liriche.

L'immagine può contenere: 4 persone

Martedì 26 giugno 2018: ANNALISA ANDREOLI e GIORGIO TANCREDI

Festival 6G/2018. Martedì 26 giugno 2018 alle ore 18.45, presso l'Arena Mazzini di Avezzano - Concerto in memoria di Roberto Di Marco. Si esibiranno: Annalisa Andreoli (voce) e Giorgio Tancredi (chitarra)

L'immagine può contenere: 1 persona, primo pianoL'immagine può contenere: 1 persona, barba e primo piano

Domenica 1° luglio 2018: ROBERTO GIACOBBO

Festival 6G/2018. Domenica 1°luglio 2018 alle ore 21.30, presso l'Arena Mazzini di Avezzano, interverrà ROBERTO GIACOBBO.
Nasce a Roma, il 12 ottobre 1961. E'stato autore di Misteri su Rai Tre, La macchina del tempo su Rete Quattro e autore e conduttore di Stargate - Linea di confine su La7. Ha condotto Voyager trasmissione di grande successo, dal 2003.
Al 6G, Roberto Giacobbo presenterà "L'UOMO CHE FERMO' L'APOCALISSE". Chi è Stanislav Evgrafovich Petrov ? Una persona anziana che vive in indigenza nella degradata periferia di Mosca. Ma anche l’uomo che ha salvato il mondo dall’annientamento: il militare russo che, all’alba del 26 settembre 1983, di fronte al segnale inequivocabile di un attacco di missili nucleari americani, decise di non fare la telefonata che avrebbe allertato i vertici, e che avrebbe dato inizio alla risposta sovietica scatenando la Terza guerra mondiale. Un eroe, ma un eroe disubbidiente: degradato e allontanato dall’esercito, avrebbe pagato caro quel gesto mancato. Lo sta pagando tuttora, nel silenzio generale. Ma perché i macchinari infallibili dell’Armata Rossa, quel giorno, impazzirono? E cosa sarebbe accaduto se lui non si fosse trovato sul posto? In una vera inchiesta sul campo dai risvolti di sconcertante attualità, Roberto Giacobbo ricostruisce i retroscena di un evento dimenticato, tra misteriose coincidenze astronomiche, guerre di spie, intrighi politici e militari in un crescendo di tensione degno del miglior thriller. Ci riporta nel pieno di un periodo tra i più pericolosi della Guerra Fredda, nei cuori e nelle menti di leader potentissimi e inermi cittadini che vivevano nel terrore e nella paranoia. Uno scenario che oggi abbiamo dimenticato e fatichiamo persino a immaginare, ma ch è molto più vicino di quanto ci sembri. Nel passato. E nel futuro?

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi e testo